Alcuni Consigli Omasystem

La pietra vive anche attraverso la sua apparenza tattile.

I clienti vogliono non solamente guardare la pietra ma anche toccarla. Molto dipende dal modo in cui è stata lavorata la superficie. Lo spruzzo o lo stagno sono tecniche tradizionali di lavorazione: la struttura della superficie rimane molto ruvida ed è appropriata soprattutto per accentuazioni nell’ambito di pareti.

Pavimenti spruzzati o stagnati hanno senz’altro un effetto antiscivolo, ma sono molto impegnativi dal punto di vista della manutenzione e della pulizia.

Le pietre “antichizzate” in modo artificiale sono una alternativa. Le lastre vengono smerigliate in una centrifuga aggiungendo quarzo o pietrisco grezzo. Spaccature dei bordi intensificano l’ottica rustica.

Una lavorazione finale con la cera torna poi ad accentuare il colore del materiale.

Oggi sono tornate di moda 2 techiche di lavorazione: le tracce di lavorazione, che trasformano ogni lastra in un pezzo unico e le superfici lucidate, sulle quali, invece, non sono più visibili le tracce di levigatura, evidenziando tutta la varietà cromatica e la struttura.

Vantaggio della superficie lucidata, oltre alla ottica, è la migliore capacità di pulizia.

La fiammeggiatura è una delle lavorazioni più usate per i graniti contenenti quarzi: la superficie si presenta particolarmente sicura ed antiscivolo, ma rimane anche impegnativa per le pulizie, soprattutto se si tratti d’interni. Il metodo Water-jet sottopone a getto d’acqua la superficie per renderla rugosa, senza variare il colore.

Attualmente c'è stato il boom delle superfici spazzolate. Toccando la superficie viene trasmesso l’effetto morbido della seta.

La struttura superficiale è viva, morbida e permette un'accurata pulizia. Dopo aver grezzamente reso rugosa la superficie, viene lisciato lo strato ruvido attraverso delle spazzole, con setole in resina con granuli abrasivi ivi integrati. Le spazzole possono essere montate e quindi utilizzate anche su impianti produttivi convenzionali.

Chi deve ristrutturare un'abitazione può utilizzare materiali da prima posa o da applicare sul vecchio pavimento: la scelta va dai pavimenti in moquette e dai materiali quali i resilienti, il legno, il sughero, le piastrelle, fino ad arrivare al marmo, che prenderemo in considerazione.
Pavimenti in marmo
Il marmo è usato sempre meno nelle abitazioni private, a causa del costo dello stesso e della manodopera specializzata e del diffondersi di altri pavimenti più economici o di più facile impiego.
C’è da dire che il marmo ha una durata illimitata: da evitare solo le abrasioni e i graffi prodotti dallo sfregamento di oggetti duri o metallici. Un volta levigato e lucidato (a distanza di un mese dalla posa), basterà pulirlo e lucidarlo utilizzando i prodotti in commercio.

Oggi sul mercato si trovano anche delle sottili lastre di marmo, con la superficie pre-lucidata, da applicare sia a pavimento, che come rivestimento di pareti. Eseguendo la levigatura e la lucidatura all'origine, c’è meno manodopera ed il costo complessivo si riduce.
Le lastre, di 40 x 20 cm. vengono incollate con un prodotto ad alta tenuta su qualsiasi pavimento, utilizzando diversi tipi di marmo: dai piú economici quali il Chiampo ed il Trani, a quelli buoni come il Breccia Aurora ed il Giallo di Siena, ai più pregiati come il Fior di Pesco Carnico, il Bianco Statuario, il Verde Tigrato o il Verde Alpi.
Più costoso del marmo é il granito, dura in eterno, non si riga, non assorbe, non necessita lucidature, una volta levigato.
Sul mercato, come già accennato, troverete tante altre soluzioni: le piastrelle in ceramiche, che comprendono le piastrelle smaltate, il cotto, il clinker ed il grès, i pavimenti in resilienti, detti anche materiali elastici quali il linoleum, i cushion e la gomma con superficie a bolle, i pavimenti in legno – parquet -, in sughero ed infine quelli in moquette.

A voi la scelta!

La benzina è distillata dal petrolio ed è un solvente per grasso, bitume, resina. Deve essere usata con cautela, poiché facilmente esplode e non deve essere assolutamente mai utilizzata presso una fiamma libera. Persino le scintille di un interruttore elettrico sono sufficienti per farla esplodere, qualora vi siano esalazioni. Può essere usata per togliere macchie di grasso dalla carta, dal marmo e dall'alabastro.

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